Il
maltrattamento dei prigionieri da parte degli americani potrà avere conseguenze
sugli accordi esistenti fra la Danimarca e altri paesi per la consegna dei
detenuti. Lo ha detto oggi, nel corso della sua conferenza stampa settimanale,
il primo ministro danese Anders Fogh Rasmussen.
"Sono deluso ogni volta che veniamo a sapere che ci sono stati dei
maltrattamenti. Non si può accettare. Ed io esprimo la condanna più assoluta
ogni qualvolta un maltrattamento di prigionieri sia potuto avvenire".
Le dichiarazioni di Rasmussen giungono al seguito di una lunga discussione
aperta in Danimarca dopo un documentario, dal titolo "La guerra segreta",
trasmesso dalla televisione nazionale su un episodio avvenuto nel 2002 in
Afghanistan, dove i soldati danesi presero 31 prigionieri sospettati di
sostenere i taleban e li consegnarono agli americani nel campo-prigione militare
di Kandahar.
Intervistati nel filmato alcuni di questi ex prigionieri sostengono di essere
stati malmenati. Ma l'agenzia americana per i diritti civili, l'American Civil
Liberties Union (ACLU), ha reso note anche le testimonianze fatte da 10 soldati
americani che fungevano da interpreti negli interrogatori dei detenuti a
Kandahar, e da queste emerge che i prigionieri venivano torturati, regolarmente
picchiati a sangue o rotolati nella spazzatura. Sono tutte informazioni
consegnate dallo stesso governo americano.

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