Un alto ufficiale del Ministero dell'Interno
ha affermato che Cuba è in condizioni di affrontare tecnicamente qualunque atto
terroristico organizzato, strutturato e finanziato dai gruppi
controrivoluzionari radicati negli Stati Uniti.
Il tenente colonnello Roberto Hernandez, del Dipartimento dei Delitti contro la
Sicurezza dello Stato, ha sottolineato che più di 49 anni di aggressioni
terroristiche hanno obbligato a creare le condizioni tecniche necessarie per
respingerli.
In dichiarazioni a Prensa Latina ha indicato che la lunga lista di azioni contro
la Rivoluzione “hanno forgiato non solo uno scudo ideologico, ma anche di
specialisti capaci di scoprire il più sofisticato evento contro la sicurezza e
la tranquillità del paese e della cittadinanza”.
L'alto ufficiale della Sicurezza dello Stato, ha ricordato che molti di queste
terroristi
che agiscono contro Cuba, parteciparono all'Operazione
Condor in America Latina, un sanguinario operativo realizzato dalle
dittature militari del Cono Meridionale per eliminare i loro oppositori
politici.
“Si trattava, tra gli altri, di Luis Posada
Carriles, Orlando Bosh, Guillermo Novo Sampol, Gaspar Jiménez Escobedo ed
Alberto Hernández, che sono liberi ed appoggiati da Washington” ha osservato.
Ha assicurato che tanto il Ministero dell'Interno come le Forze Armate
Rivoluzionarie sono preparate ed adeguate alle distinte tappe e circostanze che
hanno circondato le aggressioni terroristiche contro il paese, per annichilire i
terroristi.
Ha ricordato in tale senso i Cinque
antiterroristi cubani condannati ingiustamente e l'agente della Sicurezza
dello Stato J.F.Fernandez Gomez, che ha impedito l'infiltrazione di un
mercenario in territorio nazionale con 1900 grammi di esplosivo.
Inoltre, ha osservato, con tutte le prove possibili la Casa Bianca non ha
mai agito per evitare e impedire queste aggressioni né giudicato i responsabili,
nonostante queste azioni abbiano provocato più di 3000 vittime, di cui
120 bambini.
Ig/is/crc
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